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Restauro conservativo
Restauro conservativo
Edifika grazie all’esperienza di anni nel settore propone interventi di restauro e risanamento conservativo di edifici storici mirando alla conservazione di un antico manufatto edilizio, spesso di valore storico o artistico, adeguandolo alle esigenze di un uso contemporaneo.


Si distinguono due tipi di interventi:
  • quelli di restauro sono mirati al recupero, conservazione e valorizzazione di edifici con particolare riferimento al loro valore storico, architettonico ed ambientale. E’ ammesso anche l’utilizzo di materiali e tecnologie diversi da quelli usati originariamente per la costruzione dell’edificio, purché non contrastino con il suo carattere complessivo.
  • quelli di risanamento conservativo, invece, sono finalizzati in particolare al recupero igienico, funzionale e statico dell’edificio, e possono essere compiuti quindi anche sulle strutture o sull’impianto planimetrico.


Interventi che rientrano tra i lavori di restauro e risanamento conservativo:
  • cambio di destinazione d’uso, purché non sia in contrasto con le caratteristiche tipologiche dell’edificio e sia consentito dalla disciplina urbanistica vigente;
  • ripristino, sostituzione e integrazione delle finiture, interne ed esterne, anche con materiali diversi da quelli originari, purché congruenti con le caratteristiche dell’edificio, e con particolare attenzione agli elementi di pregio, se presenti;
  • ripristino e consolidamento di elementi strutturali, anche con la loro parziale sostituzione se esistono parti crollate o soggette a deformazioni;
  • modifiche planimetriche anche mediante accorpamenti o frazionamenti di unità immobiliari, purché non alterino l’assetto complessivo dell' edificio e in particolare le parti comuni;
  • realizzazione ed integrazione di impianti tecnologici e di servizi igienico – sanitari.
  • eliminazione di superfetazioni.

Interventi edili di strutture soggette a vincoli storici
Tecnico del restauro
Alessandra Cangemi
Qualifica di restauratore di beni culturali per i settori di competenza 2 (superfici decorate dell’architettura) e 4 (manufatti scolpiti in legno, arredi e strutture lignee).
Qualifica di tecnico del restauro attribuita con decreto 38 del 23 marzo 2016 dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Educazione e Ricerca.
Competenze professionali nel restauro di affreschi e dipinti, negli interventi murali, nei manufatti lignei dorati e decorati, nelle decorazioni in stucco con particolare attenzione ai materiali, ai metodi ed alla strumentazione adottati nel corso del restauro delle opere. Preparazione peculiare nell’arte della doratura in oro zecchino con tecnica a guazzo su supporti e manufatti lignei decorati e laccati

Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono soggetti alla presentazione di Denuncia di Inizio Attività (DIA) o alla richiesta di Permesso di Costruire.
Nel caso in cui l’edificio interessato sia soggetto a vincolo architettonico o paesaggistico, sarà necessario richiedere il nulla osta preventivo della rispettiva soprintendenza di competenza.
Anche gli interventi di restauro e risanamento conservativo possono usufruire di detrazione Irpef del 50% e, quando comportino un miglioramento dell’efficienza energetica, di detrazione Irpef del 65%.
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